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domenica 26 aprile 2009

Flying

Tutti vanno in Ammerica alla ricerca di sesterzi.

On. Min. A. Fruzzetti "Se sterzi sgommi", in Ammerican Grappini.




Ho chiesto il granchio appena pescato, me l'hanno cotto a vapore. Nient'altro: solo granchio e vapore. Mentre lavoro il granchio con la pressa e il martello pneumatico il mio vicino di tavolo mi racconta che lui è greco, che nel mediterraneo non esistono granchi così e che l'Ammerica è il paese più libero del mondo perché qui puoi fare quello che vuoi, quello che vuoi, whatever you want, regardless of the color of your skin. E perché? Semplice: perché they don't care.

Mi fa un esempio? Come no. Io sono un pilota, ho più di duemila ore di volo. Ma in Grecia mi avevano detto che non potevo fare il pilota: I'm too small. Allora vengo in America e chiedo di fare il pilota. Mi dicono prego si accomodi. E io chiedo sicuri, non è che poi sono too small? Dicono: abbiamo i sedili regolabili, noi.

venerdì 20 marzo 2009

Posta cardiaca

aka Dialogo immaginario collettivo aka aka Il giusto e il sbagliato (reloaded).


Cari God,


tempi di crisi in tutti i settori...Bisognerebbe dividere una donna in una bad love e una good love,

poi dare la bad love all'amante (di lei),

e tenersi la good love(r). Cosa ne pensate?


Tano, Amalfi.


Caro Tano,


secondo noi Lei deve aver seguito la vicenda Alitalia, scissa in Cai e nella bad company. Dividere la donna in good e bad è comunque un' ottima idea. Il problema è quanta percentuale di donna valida, voglio dire di good, Le rimane. Diciamo un 10%? Vabbè, dirà che questi GOD sono di manica larga, ma stasera ci sentiamo un animo femminista e poi ci piacciono le culone che occupano parecchia percentuale di donna. L' idea è ottima: ma temiamo che qualcuno si lamenterebbe perché la percentuale di  good della sua donna è sotto la media nazionale: magari il 5%. 

 


Cari God,


scusate se mi accavallo, ma algebricamente parlando il parallelo tra le donne e l'alitalia non è corretto.





La trovata contabile della decomposizione di alitalia, se ho ben capito, non sta solo nel fatto che si sono separati i profitti dai debiti, ma che si è finalmente capito che si possono usare i debiti per generare i profitti (e qui rifulge il mio bel sapere di economia).

La metto semplice così la capite anche voi e anche Tano che di economia non siete ste cime. Dò però per scontato che sappiate i numeri negativi.

Se, per dire, Alitalia vale -10 ci sono molti modi di decomporla:

-10 = 0 + (-10)

ma anche

-10 = 1000 + (-1010)

se non addirittura

-10 = un miglione + (- un miglione e dieci)

voire al posto del miglione mettici il migliardo.



In altre parole, sfruttando le proprietà algebriche dei numeri interi è possibile generare un profitto arbitrariamente alto per, diciamo per non fare nomi, Nino Cola e un debito arbitrariamente alto per la collettività, la quale collettività è come la segatura che anche se uno (o due) svomitazza sul pavimento essa riassorbe tutto quanto.

Ma con le donne come fai? non puoi gonfiare loro il seno (o le natiche) peggiorando (ulteriormente) il loro carattere.


In osservazione,


Duns Scroto.





La logica di Scroto è ferrea, ma parte da un presupposto sbagliato, forse suggerito dalla risposta predecedente di un GOD che scalpitava per arrivare al centro del problema : le culone. Quello che è stato trasferito alla bad company è il saldo negativo, non le passività con esclusione delle attività.


Ne è riprova il fatto che Cai ha dovuto pagare alla bad company di Fantozzi circa 1 miliardo di euro. Trasferendo alla bad company il saldo tra attività e passività, cade il ragionamento scrotesco.





Cari God,


a me interesserebbe la qualità, tanto per cambiare, visto che come tutti sapete sono un rafficato estetta. Non è che la good woman è quella che ti rammenda i calzini, pulisce la casa e cuoce la pasta, mentre la bad woman invece della pasta la mette subito su pompelmo e panino tipo Silk Spectre II? No, perché allora non rompete i coglioni, tenetevi la good woman e io faccio l'amante.


Ego Altier.





Caro Altier Ego,


risolviamo la questione : prendiamo la bed woman e sfanculiamo la bad, qualunque pompelmo essa faccia o non faccia.





Cari God,


mi sottovalutate e io detesto essere sottovalutato. Non potete parlarmi di saldo negativo, passività e attività. Prima mi dovete spiegare cosa minchia sono il saldo negativo, la passività e l'attività.


Per facilitarvi il compito azzardo un'ipotesi:

saldo negativo = attività - | passività | ( < 0 )

È così?


Scroto Eriugena.


Esatto Scroto, il saldo è negativo quando il valore delle passività è > del valore delle attività. Fantozzi (non Villaggio, ma il capoccia della bad company) ha ereditato anche le attività (cedute poi anche alla Cai), ma queste non bastavano a coprire le passività. E' per questo che gli azionisti della vecchia Alitalia (ora bad company), tra cui il socio di maggioranza (il Tesoro) se la sono presa (XXXX), così come gli obbligazionisti. Ciò non sarebbe successo se si fosse assecondato il piano Air France (colpa di Berlusconi&company, ma anche dei sindacati), perché Air France avrebbe comprato tutto, e cioè avrebbe inglobato il saldo negativo di cui sopra. Morale, con il piano Air France, i vecchi azionisti Alitalia, ora sul lastrico, avrebbero avuto nuove azioni, secondo un certo concambio azione Air France-azione Alitalia, e gli obbligazionisti (che sono una passività per la società, e quindi vanno a comporre il saldo negativo) sarebbero stati soddisfatti. Questo solo per i risparmiatori, senza tener conto dei maggiori esuberi di oggi e delle rotte tagliate.


Sono stravolto. Anzi, come direbbe Trapattoni, ho stravolto.


 


 


 


 

sabato 17 gennaio 2009

Manco fosse il Governatore della California

Salutando il suo elettorato chicano, George W. Bush ha commesso l'ultima gaffe del suo doppio mandato. ¡Hasta luego, pendejo!






giovedì 18 dicembre 2008

Una lettera da Altamante Fruzzetti

Riceviamo da cotanto uomo e tremolanti pubblichiamo l'incontinente (anche perché vi si narra di un volo intercontinentale) missiva. Essa contiene un mistero di stampo cinematografico alla cui soluzione chiediamo ai nostri lettori di concorrere. Il primo che darà la risposta riceverà in gentile omaggio un tritacarne mediatico.



Cari God,



è con malcelato cacamento di cazzo (d'ora in poi CDC) che apprendo del vostro interesse per la mia persona. Proprio quello che avevo sempre temuto e presentito: attraversare la vecchiaia con il cazzo cacato. Io, che sacrificai il notariato e il notabilato alla costruzione dell'intelligenziometro, ora sacrificherò il tennismo al suo opposto, la distruzione lenta, agonica e inesorabile dello stesso.

Checche siate stati impietosi nello sfruculiare i miei segreti, nulla avete potuto contro la vostra maldestrezza, che vi ha precluso alcune tra le più scorticanti delle mie passioni, e dei più corrosivi nei miei dubbi.



Sappiate che mai lasciai la mia isola e il mio strumento, eccetto quando troppo pressante si manifestava il richiamo cinematico, ossia del cinema: ma non soffrendo il CDC della connessa burocrazia (un biglietto, mille lire, e ma aumenta sempre, buongiorno buonasera) ricorrevo, per vedere un film, ad uno stratagemma che traspira, ovviamente, intelligenza: effettuare un volo intercontinentale.



E qui comincia il mistero.



Una volta, infatti, una compagnia che trasudava miseria, escrementi e tanfo di topi morti misti a vomito, proiettava, sì, un film, ma esigeva cinque dollari per elargire le cuffiette necessarie per ricevere il sonoro. La mia dignità e i miei debiti mi impedirono di inchinarmi al ricatto, cosa che esternai strepitando, ma invano, cosicché ripiegai sulla lettura di "L'autocognizione emostatica", naturalmente di Cacciacarne, ma in Sargoto Trasmagnano, lingua che fino a quel momento ignoravo, e procedendo in senso inverso, ossia dall'ultima pagina alla prima e con il libro rovesciato in modo da vedere sempre la copertina: trovo qualsiasi altra tecnica di lettura offensiva per la mia intelligenza.



Esaurii le oltre settemilatrecentovirgolaottantasetteperiodico pagine in un quarto d'ora (e questo è solo uno dei vantaggi di fissare sempre la copertina: si possono scorrere le pagine a velocità arbitraria) e pur controvoglia diedi un'occhiata allo schermo: riportava un viso di donna. Il volto era molto aggraziato, ma con la mia intelligenza dedussi che quella donna doveva nascondere, fuori dal cono d'azione della telecamera, due cosce esponenziali, assolute, totali, scimitarre levigate e affilate che tagliavano le galassie, polpacci tonici che squarciavano le quasar, natiche di tungsteno che potevano esplodere liberando l'energia del big bang.



Solo per questo decisi di vedere il resto del film. E qui il mistero si infittisce. Non solo il mio Ansatz sull'attrice si rivelò esatto alla scena successiva, ma trovai altri elementi di interesse. Il film parlava dell'eterno scontro tra i bianchi e i negri, ma con elementi palesemente politically scorrett. Intanto i negri erano di due tipi: gli eleganti e i miserandi. I primi si riunivano insieme ai bianchi in un salone che poteva essere un cinema, la sala d'attesa di un bordello di lusso o, come dite voi giovani, un obbitorium.



La fanciulla di cui prima era nascosta in un bugigattolo putrescente e mefitico alle spalle dell'obbitorium, e aveva una cuffia con microfono per ottenere la quale non aveva dato cinque dollari a nessuno. Anche quelli che si rinunivano avevano una cuffia e fingevano di ascoltare quello che parlava da una specie di pulpito, ma in realtà erano interessati a quello che arrivava loro in cuffia, ossia (lo dedussi) le frasi pronunciate dalla ragazza kosher (nel senso delle cosce) di cui sopra. Frasi del tipo ti strangolerei con le mie cosce e ti stritolerei con le mie natiche (anche questo lo dedussi, non avendo accesso al sonoro).



Alla fine della riunione erano tutti contenti. E il film poteva finire così, e già sarebbe stato un gran film, se non fosse che i negri vestiti in modo miserando, che non erano presenti alla riunione smaialante, si inferocivano e cominciavano a mettere delle bombe che uccidevano sempre altri negri: una anche su un autobus, ma quella la mette un negro elegante, che, dedussi, era in realtà un miserando travestito da elegante.



E per quanto mi riguarda il film sarebbe anche potuto finire così, e sarabbe stato il film più bello di tutti i tempi, tranne che a un certo punto arriva all'obbitorium il capo di tutti i negri eleganti, che non solo è elegante ma è il gemello segreto di Nelson Mandela. Ti aspetti che sia un gran signore, un personaggio molto positivo, e invece la ragazza kosher esce dal bugigattolo e piangendo gli dice davanti a tutti delle cose mostruose, tipo tu sei peggio di quello di Festen, tu sei fetente e figlio d'introcchia, tu sei un tangentaro, un megalomano, un magnamerda e un cacastronzi (questo è quanto ho letto nel movimento delle loro labbra, e mi fu chiaro peraltro che tra loro parlavano in tseltal). Il gemello segreto di Mandela mastica amaro e non dice niente, presumibilmente perché dopo aver masticato così amaro se parlasse sarebbe ucciso dal suo stesso alito.



E mi sarei aspettato che il film finisse così, e già sarebbe stato insuperato. Ma invece la ragazza kosher incontra alla fine un tipo con la faccia di uno che sta sul cesso e non ce la fa, ma non è Riccardo Fogli, e gli mostra delle foto.



E finalmente il film finisce.



Allora, cari God, se siete davvero così cinefagi come giurate di essere, dovreste potermi rivelare:

1. Di quale film si tratta.

2. Chi è la donna kosher.

3. Chi è l'uomo che non è Riccardo Fogli.



Solo una, anzi tre, risposte definitive potranno guadagnarvi il perdono per il vostro inconcepibile CDC.



Altamante Fruzzetti.





Caro Altamante Fruzzetti,



svolgeremo le opportune indagini.

Ma pur con tutta la devozione che Le r
iserviamo, non si permetta mai più di darci delle checche.

martedì 4 novembre 2008

E vedi di centrarli





Di qua, prego

Scajola: Grazie all'ingresso di Cai, la stragrande maggioranza dei piloti italiani

potrà volare e contribuire al successo della nuova Alitalia.

Quei pochi piloti che non avranno questa opportunità

saranno accompagnati per trovare altre collocazioni

domenica 2 novembre 2008

L' aereo più pazzo del mondo

L' ultimo miracolo del Governo dei miracoli sarà sicuramente vagliato dalle autorità ecclesiastiche per iniziare il percorso del processo di beatificazione di Berlusconi, il quale ha dato l'assenso dopo essersi accertato che la parola "processo" non implicava la difesa da parte di Ghedini. Di cosa si tratta, quando si parla di miracolo? Del fatto che la compagnia di bandiera, la nuova Alitalia, volerà senza piloti. Saputo che i piloti, steward ed hostess, non avrebbero firmato gli accordi con la Cai di Colaninno, l' imprenditore che ha avuto un ruolo importantissimo nel distruggere Telecom, il Governo, con pressante azione sulla Cai affinché presentasse lo stesso il proprio piano, ha stabilito che la nuova Alitalia decollerà lo stesso. Probabilmente piloti&company alla fine sottoscriveranno gli accordi contrattuali, ma nel frattempo, anche se non dovessero firmare, si decolla. Non sembra che la cosa disturbi troppo Colaninno e gli altri soci della Cai : senza piloti i costi si riducono in maniera drastica e l' ipotesi di un' Alitalia con volo telecomandato, modello drone, ha un suo innegabile fascino sul conto economico. Per far decollare la nuova Alitalia, tuttavia, restava da risolvere un altro problema, quello dei 300 milioni di euro di prestito ponte concesso dallo Stato e che doveva essere restituito perché altrimenti si sarebbe violata la norma europea che vieta la concessione di aiuti di Stato. Ma restituiti da chi? La soluzione è stata presto trovata. I 300 milioni di euro non graveranno sulla nuova Alitalia, ma sulla bad company, cioè la società monnezza, guidata da Fantozzi, nome profetico, nella quale sono confluite tutte le passività della vecchia Alitalia. Uno dirà : chissenefrega. In realtà a qualcuno frega perché le vecchie azioni Alitalia, titolo che era quotato in Borsa con il Tesoro italiano socio di maggioranza, e le obbligazioni emesse sono ora espressione della bad company, non della nuova Alitalia. Così le vecchie azioni non valgono più nulla, come ha detto lo stesso Brunetta che ha affermato che le azioni sono capitale di rischio e la perdita totale rientra nell' alea. Certo, il Tesoro, socio di maggioranza che avrebbe dovuto garantire una maggiore oculatezza nella gestione della società non ci fa una bella figura, ma anche di questo chissenefrega. Un po' più delicato il problema per le obbligazioni che non hanno le caratteristiche delle azioni e che sono un titolo di credito. Bene, proprio per sottolineare il "grande interesse" del Governo per gli obbligazionisti Alitalia, Brunetta disse che potevano stare tranquilli perché i conti della bad company sarebbero stati ristorati dai proventi dei famosi conti dormienti, quelli giacenti nelle banche e non reclamati dagli aventi diritto per un certo periodo di tempo. Con l' afflusso dei denari provenienti dai conti dormienti si sarebbero create così le condizioni per non dimenticare gli obbligazionisti. Ora, addossando i 300 milioni di euro alla bad company se ne accresce il passivo e quindi la già chimerica speranza degli obbligazionisti alitalia di ricevere qualcosa diventa sempre più un miracolo. Governo dei miracoli, in tutti i sensi.

sabato 1 novembre 2008

domenica 26 ottobre 2008

Alitalia: cominciamo a saldare i debiti



Il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo ha nominato tecnici di sua fiducia al posto di quelli che avrebbero dovuto decidere se concedere o meno all'Ilva di Taranto l'Autorizzazione integrata ambientale (Aia), necessaria per la prosecuzione dell'attività. Emilio Riva, il padrone dell'Ilva, è socio della Cai.

(fonte: Repubblica.it)

venerdì 26 settembre 2008

Lucciole dei cieli






Traduzione sbrigativa e pigrissima:



Tutta la vita ho sognato

di fare l’hostess dei cieli.

Tutta la vita ho sognato

di vedere il basso dall’alto.

Tutta la vita ho sognato

di avere i tacchi alti.

Tutta la vita ho sognato

di avere, di avere...

LE CHIAPPE IN CIELO!!!



L’aereo è dirottato.

Slacciate la cintura.

Liberatevi dai complessi.

Con l’indice non siate dimessi.

Sorvegliate i riflessi

aspettando l'avventura.



Tutta la vita ho sognato

di fare l’hostess dei cieli.

Tutta la vita ho sognato

di non vivere più alti e bassi

della nostra misera Terra.

Tutta la vita ho sognato

di avere, di avere...

LE CHIAPPE IN CIELO!!!



L’aereo è dirottato.

Siamo in altitudine.

Dimentica l’abitudine.

Cambia attitudine.

Tutti nudi come a Udine. [Ve l’avevo detto che oggi sono pigro.]

Basta con la servitudine.



Rit.



Basta con il pilotaggio

Viva il palpeggio.

Basta con il cabotaggio

Ma viva l’incollaggio.

L’aereo è dirottato.

Tutti sottosopra: in che stato!



Rit.

Succede a fare i conti senza l'hostess

"Non ci sono ancora le condizioni perchè Avia e SdL firmino l'accordo". E' quanto hanno reso noto due dei sindacati che raggruppano gli assistenti di volo (da Repubblica.it)



hostess_alitalia

A go(o)d choice






La manifestazione, che ha visto una larga partecipazione dei dipendenti della compagnia di bandiera, ha avuto finalmente un soddisfacente epilogo: dopo un’estenuante trattativa, la Cai e le sigle sindacali hanno infine raggiunto l’accordo sulla nuova Miss Alitalia


Appena incoronata, la reginetta di bellezza ha dichiarato: “Ringrazio tutti quanti e mi adopererò per la sicurezza nei voli, il rispetto dei turni di lavoro e la pace nel mondo”


(nella foto: stupore e commozione della miss al momento dell'annuncio)





miss_alitalia

mercoledì 24 settembre 2008

Non amo l'Italia, abbatto Alitalia

Volavolavolavolavola l'Alitalia

Tutto cominciò una bella mattina di primavera:







Ma se non vuoi sapere come andò a finire perché sei di stomaco fragile, non guardare i primi tre minuti di questo filmato
.

La reincarnazione di Alitalia

Come si facevano i bei b-movie di una volta: la mattina il canovaccio, la sera il film pronto in sala proiezione.






Sala AliRianimazione

            Sala operatoria. Dei chirurghi sono chini sopra il corpo di Alitalia



 Sacconi : la stiamo perdendo, la stiamo perdendo,la stiamo perdendo!


Gasparri : prova con l' insulina..


Sacconi : cazzo c' entra l' insulina...!


Gasparri : dicevo così,per parlare,..come sempre


Sacconi : ci vuole un defribillatore!


Cicchitto : cos'è un defribillatore?


Sacconi : non lo so, ma nei telefilm fa miracoli


Nella sala si sente Cai, Cai, Cai,Cai...


Sacconi : chi ha fatto entrare i cani! I cani in sala operatoria!


Gasparri : ora non si sentono più, se ne devono essere andati, forse erano Cai randagi



Entra un' infermiera con in mano una lettera


 


Sacconi : ah bene, devono essere le analisi, me la dia signorina..


Gasparri : eh, eh, il lupo perde il pelo, ma non il vizio


Sacconi : dicevo la lettera,....ah, ecco,...ma non sono le analisi, è una lettera di Veltroni..


Bonaiuti : tanto il libro che ha scritto non lo compro manco se me lo regalano..


Sacconi : aumentiamo la flebo, ha scarsità di liquidi,..forza,..la pressione sta volando


Cicchitto : vedete che i disfattisti sono serviti!..qualcosa vola ancora


Sacconi : la situazione è critica,...sta precipitando


Gasparri : cazzo, dove sono i paracaduti?


Sacconi : i paracaduti!! al plurale è come al singolare!


Gasparri : non lo sapevo che al singolare si dicesse il paracaduti..


Bonaiuti : non perdiamoci in chiacchiere, dobbiamo operare!


Sacconi : è quello che stiamo facendo, ma il malato è in fase terminale, ci vorrebbe un nuovo intervento


Entra in sala un nuovo chirurgo


Sacconi :  chi è lei?


Herr Luft Hansa : sono Herr Luft Hansa, fatemi vedere e levatevi dal cazzo

giovedì 18 settembre 2008

Trattative Alitalia - ultimi aggiornamenti

Il quadro della situazione







Temo che un sogno così non ritorni mai più

Nel caso in cui Cai dovesse ritirare la propria offerta per il salvataggio di Alitalia,

"la disponibilità dei piloti a volare sarà totale".

Ad affermarlo è il presidente dell'Unione piloti, Massimo Notaro



lunedì 8 settembre 2008

Per chi suona la cloche

Mobilità territoriale ? Ma non si chiamano "rotte" ?

Il nuovo contratto [ di piloti e assistenti ] prevede la mobilità territoriale sia per i dipendenti sia per gli aerei (saranno spostati dove serve)



Stipendio "Frequent Flyers"

la retribuzione sarà a seconda del lavoro effettuato,



Stipendio "Icaro"

una quota dei piloti sarà fuori dalle liste di anzianità,



Stipendio "von Richthofen": è calcolato in base al numero di aerei abbattuti

e nel contratto, pur restando il criterio di anzianità, entrerà anche il criterio del merito al 25%




Non sul lavoro, mi auguro

i dipendenti dovranno usare solo mezzi propri



Verranno inoltre puniti severamente i fannulloni che in orario di volo si fanno sostituire da compiacenti piloti automatici ed escono a fare shopping



(fonte: Repubblica.it)