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mercoledì 2 dicembre 2009

Ormai soltanto un commercialista ci può salvare

Mi scrive:



Pagare le tasse nel regno di Berlusconi sembrerebbe una perversione.

Se non altro è a buon mercato: passare un paio d'ore in uno scantinato con un'attempata trans, con assunzione di moderate dosi di cocaina, costa quasi tre volte tanto.




E poi mi fa notare che gli ho spedito un assegno scrivendo due cifre diverse nella parte in numeri arabi e in quella in lettere. Ah, e poi ci sarebbe il trascurabile dettaglio della mia firma mancante, nel suddetto assegno: mi son dimenticato di aggiungerla. Mi fa notare tutto ciò con gentilezza, ma documentandolo con un jpeg allegato del demenziale assegno in questione. Rispondo: "non ho parole per l'imperdonabile doppio errore commesso nello stilare l'assegno. Ti dà un'idea dello stato confusionale di stanchezza in cui mi trovo. Provvedo subito a stilare un nuovo assegno".

La sua risposta non si fa attendere:



nessun problema.

Nella classificazione ufficiale degli errori imperdonabili non figura l'errata compilazione di assegni.

Non si possono perdonare invece, ad esempio:

 

1) bere la birra con la fonduta di formaggio

2) un golf verde sui pantaloni marroni

3) dire "è un presepe" di un qualsiasi banale paesaggio da cartolina




Una prece al Ministro della Semplificazione. Lasci intatto l'incomprensibile sistema fiscale del nostro Paese. Ci toccherebbe fare a meno dei commercialisti. E non ci sarebbe davvero più nulla da ridere.

domenica 26 luglio 2009

It's all right (baby's coming back)

Migliaia e migliaia di cittadini italiani si apprestano a far rientrare capitali dall'estero, nonostante le pesanti sanzioni che dovranno affrontare e il marchio d'infamia che li accompagnerà - come lettera scarlatta - per tutta la vita.

La procedura da seguire è estremamente rigorosa e prevede comunicazioni molto chiare e dettagliate. Eccone un esempio



From: eva.sore@everywhere.it

To: lavaredo@gov.it

Oggetto: Rientro del pupo



Ciao, Tesoro

Il pupo è tornato a casa da quella vacanza di cui mi ero scordata di avvisarti,

E' molto contento dello scudo che gli hai regalato.

Mi perdoni per la dimenticanza, vero ? Scordiamo il passato e facciamo come non fosse successo nulla.



p.s.

la cinquecento che ti devo restituire è nel posto che sai

venerdì 10 luglio 2009

Una serie di sfortunati eventi

Il G8 ha affrontato i problemi del cambiamento climatico. Come prevedibile, i risultati concreti sono stati pochi. La Cina, l' India e la stessa Russia sono poco propensi ad accettare dei limiti a quello sviluppo che ha sì inquinato il mondo, ma ha creato benessere nei Paesi occidentali che sono i primi responsabili dell' inquinamento mondiale di oggi. India e Cina soprattutto non accettano di buon grado che venga presentata loro la cambiale per un debito di clima che non hanno mai consumato ed inquinato. La logica del dibattito, che occuperà sicuramente i prossimi anni, è un po' quella del serpente che si morde la coda. Allora, nessun risultato, solamente la solita inutile vetrina? No, questo non si può dire, un primo passo è stato fatto. Nel Vertice sono state individuate ed elencate precisamente le voci di "calamità naturali" Il monitoraggio dell' andamento delle calamità naturali servirà da guida per le prossime mosse ed iniziative. L'elenco individua in ordine crescente:

1) Frane, alluvioni e straripamenti dei fiumi

2) Siccità e desertificazione


3) Eruzioni vulcaniche

3) Terremoti

4) Tsunami


5) Governo Berlusconi




martedì 12 maggio 2009

Sinergia outlet in tempi di crisi

Nel supermercato sotto casa mia ormai ci sono solo prodotti con marca del supermercato sotto casa mia. Ancora pochi mesi fa non era così. Ancora pochi mesi fa era tutto bollicine, cappelli a cilindro, caschetti alla Louise Brooks e Cotton Club. Il cotone ce l'ho, ma la carta da culo no. Me ne restano solo tre rotoli.

È la crisi, bellezza.

Se compri all'ingrosso i prodotti con marca del supermercato sotto casa mia, ti costa meno che comprarne uno solo. Una confezione da 32 rotoli di carta da culo ti costa meno che un rotolo solo, al chilo. Chili di rotolo da carta da culo. Della marca del supermercato sotto casa mia.

Mi aggiro nei reparti bolscevichi del supermercato sotto casa mia con la confezione da 32 rotoli di carta da culo. È enorme. È ridicola. È più alta e più larga di me. Fosse un armadio, potrebbero starci tutti i miei vestiti, compresi i calzini miei e quelli spaiati di un mio amico, che perde sempre i calzini perché glieli ho rubati io.

Io non la finirò mai, questa confezione da 32 rotoli di carta da culo della marca del supermercato sotto casa mia. Morirò, e resteranno tutti questi rotoli di carta da culo, dovrò andare dal notaio e cambiare il testamento, per aggiungere una clausola relativa alla carta da culo, tra parcella del notaio, marche da bollo e tasse varie questa confezione da 32 rotoli di carta da culo mi costerà l'occhio della testa, tanti quanto costerebbero 32 confezioni da 32 rotoli di carta da culo della marca del supermercato sotto casa mia. O 12 rotoli di carta da culo Cotton Club deLuxe, aromatizzati allo champagne con bollicine. Forse pure di più.

Reparto macelleria. Confezione da due hamburger della marca del supermercato sotto casa mia. Costano 3 euro, ma scadono oggi e allora l'impiegato del supermercato sotto casa mia ha scritto sopra il codice a barre con pennarello indelebile 1,50 €.

Due piccioni con una fava. Un affare, e al contempo la soluzione del problema. Torno a casa. Metto la confezione da 32 rotoli di carta da culo in mezzo al salone, monolito igienico ed economico. Poggio gli hamburger sul tavolo della cucina, dove rimarranno tutta la notte, oltre la data di scadenza. Il frigorifero rischierebbe di far fallire il mio piano ingegnoso e diabolico. Domani mattina, senza averli neppure passati in padella, li mangio crudi tutti e due.

2009: Odissea nella gastroenterite. Voglio proprio vedere se non ci do una bella botta, alla confezione da 32 rotoli di carta da culo della marca del supermercato sotto casa mia.

domenica 10 maggio 2009

Circolare

Giornali che consultano esperti di economia e finanza che leggono i giornali. Fiducia che scende o sale in funzione della minore o maggiore enfasi che i mezzi di informazione mettono sulla crisi.

Mi ricorda una vecchia barzelletta.

Il capitano del fortino in visita al vecchio e saggio capo indiano gli chiede come prevede l'inverno. Il capo scruta l'orizzonte e dice "Non freddo". Il capitano torna al forte e fa preparare una catasta di legna non troppo alta. Ve la faccio corta: ad ogni nuova visita il capo scruta l'orizzonte e rilascia previsioni sempre peggiori, per cui la catasta viene rimpinguata. Dopo l'ennesima previsione catastrofica il capitano, stizzito, chiede al capo su che diavolo basi le sue previsioni e quello risponde "L'altezza della catasta di legna del forte"

martedì 7 aprile 2009

Urla

Berlusconi : Obamaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!


Obama : che c'è?


Berlusconi : allora li prende questi elicotteri Finmeccanica?


Obama : noneeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!

venerdì 20 marzo 2009

Posta cardiaca

aka Dialogo immaginario collettivo aka aka Il giusto e il sbagliato (reloaded).


Cari God,


tempi di crisi in tutti i settori...Bisognerebbe dividere una donna in una bad love e una good love,

poi dare la bad love all'amante (di lei),

e tenersi la good love(r). Cosa ne pensate?


Tano, Amalfi.


Caro Tano,


secondo noi Lei deve aver seguito la vicenda Alitalia, scissa in Cai e nella bad company. Dividere la donna in good e bad è comunque un' ottima idea. Il problema è quanta percentuale di donna valida, voglio dire di good, Le rimane. Diciamo un 10%? Vabbè, dirà che questi GOD sono di manica larga, ma stasera ci sentiamo un animo femminista e poi ci piacciono le culone che occupano parecchia percentuale di donna. L' idea è ottima: ma temiamo che qualcuno si lamenterebbe perché la percentuale di  good della sua donna è sotto la media nazionale: magari il 5%. 

 


Cari God,


scusate se mi accavallo, ma algebricamente parlando il parallelo tra le donne e l'alitalia non è corretto.





La trovata contabile della decomposizione di alitalia, se ho ben capito, non sta solo nel fatto che si sono separati i profitti dai debiti, ma che si è finalmente capito che si possono usare i debiti per generare i profitti (e qui rifulge il mio bel sapere di economia).

La metto semplice così la capite anche voi e anche Tano che di economia non siete ste cime. Dò però per scontato che sappiate i numeri negativi.

Se, per dire, Alitalia vale -10 ci sono molti modi di decomporla:

-10 = 0 + (-10)

ma anche

-10 = 1000 + (-1010)

se non addirittura

-10 = un miglione + (- un miglione e dieci)

voire al posto del miglione mettici il migliardo.



In altre parole, sfruttando le proprietà algebriche dei numeri interi è possibile generare un profitto arbitrariamente alto per, diciamo per non fare nomi, Nino Cola e un debito arbitrariamente alto per la collettività, la quale collettività è come la segatura che anche se uno (o due) svomitazza sul pavimento essa riassorbe tutto quanto.

Ma con le donne come fai? non puoi gonfiare loro il seno (o le natiche) peggiorando (ulteriormente) il loro carattere.


In osservazione,


Duns Scroto.





La logica di Scroto è ferrea, ma parte da un presupposto sbagliato, forse suggerito dalla risposta predecedente di un GOD che scalpitava per arrivare al centro del problema : le culone. Quello che è stato trasferito alla bad company è il saldo negativo, non le passività con esclusione delle attività.


Ne è riprova il fatto che Cai ha dovuto pagare alla bad company di Fantozzi circa 1 miliardo di euro. Trasferendo alla bad company il saldo tra attività e passività, cade il ragionamento scrotesco.





Cari God,


a me interesserebbe la qualità, tanto per cambiare, visto che come tutti sapete sono un rafficato estetta. Non è che la good woman è quella che ti rammenda i calzini, pulisce la casa e cuoce la pasta, mentre la bad woman invece della pasta la mette subito su pompelmo e panino tipo Silk Spectre II? No, perché allora non rompete i coglioni, tenetevi la good woman e io faccio l'amante.


Ego Altier.





Caro Altier Ego,


risolviamo la questione : prendiamo la bed woman e sfanculiamo la bad, qualunque pompelmo essa faccia o non faccia.





Cari God,


mi sottovalutate e io detesto essere sottovalutato. Non potete parlarmi di saldo negativo, passività e attività. Prima mi dovete spiegare cosa minchia sono il saldo negativo, la passività e l'attività.


Per facilitarvi il compito azzardo un'ipotesi:

saldo negativo = attività - | passività | ( < 0 )

È così?


Scroto Eriugena.


Esatto Scroto, il saldo è negativo quando il valore delle passività è > del valore delle attività. Fantozzi (non Villaggio, ma il capoccia della bad company) ha ereditato anche le attività (cedute poi anche alla Cai), ma queste non bastavano a coprire le passività. E' per questo che gli azionisti della vecchia Alitalia (ora bad company), tra cui il socio di maggioranza (il Tesoro) se la sono presa (XXXX), così come gli obbligazionisti. Ciò non sarebbe successo se si fosse assecondato il piano Air France (colpa di Berlusconi&company, ma anche dei sindacati), perché Air France avrebbe comprato tutto, e cioè avrebbe inglobato il saldo negativo di cui sopra. Morale, con il piano Air France, i vecchi azionisti Alitalia, ora sul lastrico, avrebbero avuto nuove azioni, secondo un certo concambio azione Air France-azione Alitalia, e gli obbligazionisti (che sono una passività per la società, e quindi vanno a comporre il saldo negativo) sarebbero stati soddisfatti. Questo solo per i risparmiatori, senza tener conto dei maggiori esuberi di oggi e delle rotte tagliate.


Sono stravolto. Anzi, come direbbe Trapattoni, ho stravolto.


 


 


 


 

giovedì 19 marzo 2009

E questi li vedi?

Ormai, quando c'è uno sciopero in Francia, non se ne accorge più nessuno.

Nicolas Sarkozy, 5 luglio 2008.




19 marzo 2009,  manifestazione generale in Francia: 3 milioni di persone secondo la CGT, 1,2 secondo il ministero degli Interni.












lunedì 16 marzo 2009

giovedì 5 marzo 2009

La crisi

La prima volta che gli economisti azzeccarono una previsione furono i primi a non volerci credere.

mercoledì 4 marzo 2009

Dinosauri tra noi

Giornalista : Presidente Berlusconi, il Pil è diminuito dell'1% nel 2008!

Berlusconi :  ..e va bene, non è una tragedia, torneremo al 2005...non si stava tanto male nel 2005

Giornalista : no, nel 2005 si tornava con una stima del calo dello 0.8%, invece il Pil è calato dell' 1%..

Berlusconi :.. e va bene, vorrà dire che torneremo agli anni 60, non si stava tanto male negli anni 60..il boom

Giornalista : Presidente, le stime del 2009 dicono che il Pil calerà del 2,6%...

Berlusconi : e va bene, non è una tragedia, torneremo nell' 800, le prime grandi applicazioni della rivoluzione industriale...non si stava tanto male nell' 800

Giornalista : Presidente, ma l' OCSE dice che il futuro dell' Italia è a rischio..

Berlusconi : e infatti noi non guarderemo al futuro, ma al nostro grande passato...torneremo nel 500..non si stava così male nel 500

Giornalista : ma ha letto quello che dice Roubini....i giovani non hanno speranze, il lavoro manca

Berlusconi : e va bene...vorrà dire che torneremo ai tempi della Roma imperiale, così se non mi fanno fare il ponte sullo stretto, rifaccio il Colosseo....le grandi opere pubbliche..non si stava così male ai tempi dei Romani

Giornalista : ma lei ha capito che c'è una tale crisi che il sistema rischia di implodere?

Berlusconi : e va bene, non è una tragedia, torneremo ai tempi  dei dinosauri.... non si stava poi così male..

Giornalista : ma ai tempi dei dinosauri gli uomini non c' erano!

Berlusconi : sì, ma poi i dinosauri sono scomparsi e..

Giornalista : e perché lei è rimasto?