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mercoledì 20 gennaio 2010
giovedì 8 ottobre 2009
Consulta(re) l'esperto
Interno /Giorno Palazzo Grazioli - Attesa per la sentenza sul Lodo Alfano - Bossi è con il figlio Renzo e Berlusconi
Berlusconi : cazzo, temo una bocciatura...che dice l'esperto?
Bossi : Renzo è scettico, dice che per superare l'esame due tentativi sono pochi
Berlusconi : cazzo, temo una bocciatura...che dice l'esperto?
Bossi : Renzo è scettico, dice che per superare l'esame due tentativi sono pochi
domenica 26 aprile 2009
E il mavaccagare è segno di assenso
Ratzinger: L'ora di religione è segno di laicità.
(da www.lastampa.it)
(da www.lastampa.it)
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lunedì 16 marzo 2009
mercoledì 7 gennaio 2009
martedì 6 gennaio 2009
Alt & Max
Erano i due bambini più intelligenti, Massimo e Altamante, detti, non rispettivamente, Alt e Max. La gente era dicotomica: quelli che è più intelligente Alt, e quelli che ma stacippa, è più intelligente Max.
Erano così intelligenti che subito capirono che l'intelligenza era cosa da dissimulare ad ogni costo, perché fonte sicura di cazzo cacato.
La strategia di Alt la conosciamo: studio notarile e fuga sull'isola deserta, dove esprime il suo genio inventivo e scopre la sua negazione tennistica.
Diversa e più temeraria la strategia di Max: "Farò tante e tali sciocchezze, dirò tante e tali minchiate, riempirò la mia esistenza di tante e tali baloccaggini, sciempiaggini, corbellerie e coglionazzate che nessuno potrà avere più dubbi."
Max tenne fede al suo proposito con destrezza e dedizione: fu cacciato dall'Università perché non dava esami, ma dissero che aveva cose più importanti da fare; dichiarò di essere pugliese quando tutti sapevano che non uscì mai dal GRA, ma dissero cazzo è vero, è pugliese; si definì gran barcaiolo, anche se le sole acque che solcò erano quelle del laghetto dell'Eur, ma dissero minchia che marinaio, meglio di Icaro; come Icaro cadde, ma dal gommone, ma dissero che erano stati gli altri a non far da contrappeso.
Alzò il tiro: fece cadere l'unico governo decente ma dissero lui ne farà uno meglio; e in effetti ne fece uno, di governo, che disgustò il popolo come una nutria in putrefazione rinvenuta nel piatto in cui hai appena finito di mangiare la zuppa; ovviamente nessuno lo rivotò, ma il giorno dopo tutti cominciarono ad averne nostalgia; dal governo diede soldi ai preti e alle loro scuole, ma tutti dissero lo fa per rendere inutile la diccì; tolse il calmiere agli affitti ma tutti (anche gli inquilini) dissero era ora, il mercato ci vuole; risolse la crisi mediorientale, "ma non si misero d'accordo e fu la guerra", ma tutti dissero eh mica è facile; avvertì i suoi amici che i loro telefoni erano intercettati, ma lo fece al telefono. E tutti dissero ullapeppa, che grado sublime di sofisticazione.
Vecchio, stanco e a cazzo cacato, Max andò a trovare Alt sul suo letto di morte (ribadiamo che Alt sta benissimo, solo che gli piace stare sul suo letto di morte), e gli chiese in cosa avesse sbagliato, cosa avesse sottovalutato e cosa soprav.
Alt gli disse che semplicemente non era lui (lui nel senso di Max, dovette specificare) l'uomo più intelligente di tutti i tempi.
E di questo lui (nel senso di Alt), notaio, era certo.
Erano così intelligenti che subito capirono che l'intelligenza era cosa da dissimulare ad ogni costo, perché fonte sicura di cazzo cacato.
La strategia di Alt la conosciamo: studio notarile e fuga sull'isola deserta, dove esprime il suo genio inventivo e scopre la sua negazione tennistica.
Diversa e più temeraria la strategia di Max: "Farò tante e tali sciocchezze, dirò tante e tali minchiate, riempirò la mia esistenza di tante e tali baloccaggini, sciempiaggini, corbellerie e coglionazzate che nessuno potrà avere più dubbi."
Max tenne fede al suo proposito con destrezza e dedizione: fu cacciato dall'Università perché non dava esami, ma dissero che aveva cose più importanti da fare; dichiarò di essere pugliese quando tutti sapevano che non uscì mai dal GRA, ma dissero cazzo è vero, è pugliese; si definì gran barcaiolo, anche se le sole acque che solcò erano quelle del laghetto dell'Eur, ma dissero minchia che marinaio, meglio di Icaro; come Icaro cadde, ma dal gommone, ma dissero che erano stati gli altri a non far da contrappeso.
Alzò il tiro: fece cadere l'unico governo decente ma dissero lui ne farà uno meglio; e in effetti ne fece uno, di governo, che disgustò il popolo come una nutria in putrefazione rinvenuta nel piatto in cui hai appena finito di mangiare la zuppa; ovviamente nessuno lo rivotò, ma il giorno dopo tutti cominciarono ad averne nostalgia; dal governo diede soldi ai preti e alle loro scuole, ma tutti dissero lo fa per rendere inutile la diccì; tolse il calmiere agli affitti ma tutti (anche gli inquilini) dissero era ora, il mercato ci vuole; risolse la crisi mediorientale, "ma non si misero d'accordo e fu la guerra", ma tutti dissero eh mica è facile; avvertì i suoi amici che i loro telefoni erano intercettati, ma lo fece al telefono. E tutti dissero ullapeppa, che grado sublime di sofisticazione.
Vecchio, stanco e a cazzo cacato, Max andò a trovare Alt sul suo letto di morte (ribadiamo che Alt sta benissimo, solo che gli piace stare sul suo letto di morte), e gli chiese in cosa avesse sbagliato, cosa avesse sottovalutato e cosa soprav.
Alt gli disse che semplicemente non era lui (lui nel senso di Max, dovette specificare) l'uomo più intelligente di tutti i tempi.
E di questo lui (nel senso di Alt), notaio, era certo.
mercoledì 10 dicembre 2008
domenica 7 dicembre 2008
La Sinistra. Chi l'ha vista?
Riassumiamo.
L'8 agosto scorso viene approvata la legge 133, che dispone tagli al fondo di finanziamento ordinario per le Università, blocco del turn-over (si assumerà un solo giovane per cinque vecchi che vanno in pensione) e si propone agli atenei di trasformarsi in fondazioni (?). Alla riapertura dell'anno accademico scatta la protesta di studenti, ricercatori e docenti.
Sull'Onda della protesta il Governo compie una provvisoria e per certi versi solo apparente retromarcia: si deroga al blocco del turn-over per le Università "virtuose", ossia quelle che spendono meno del 90% del loro bilancio per gli stipendi (peraltro i più bassi d'Europa). Naturalmente, a seguito del taglio del finanziamento ordinario, anche le Università al momento virtuose cesseranno di esserlo.
Alla forza della protesta si sovrappone per un breve periodo la potenza stentorea del centrosinistra: quella di un cappone in agonia. E' letteralmente incredibile che dall'opposizione tutta non emerga un'idea di progetto di riforma da contrapporre ai tagli del governo.
Eppure c'è un governo ombra, con un ministro ombra dell'Istruzione e della Ricerca. Ma c'è davvero? E chi è? God lo ha scoperto: Maria Pia Garavaglia. Vabbé, abbiamo capito.
Ma è possibile che i grandi leader del Pd (che non conviene nominare) non abbiano compreso che è il momento di mettersi alla testa di un movimento di protesta, che la rabbia è montata, che l'Onda non è solitaria, che non ne possiamo più?
Sì, lo hanno capito. E stanno mettendo a punto le strategie, tessendo le trame, limando i concetti. God li ha sorpresi e ripresi mentre dirimono massimi sistemi, ma per vedere il filmato devi volerlo:
L'8 agosto scorso viene approvata la legge 133, che dispone tagli al fondo di finanziamento ordinario per le Università, blocco del turn-over (si assumerà un solo giovane per cinque vecchi che vanno in pensione) e si propone agli atenei di trasformarsi in fondazioni (?). Alla riapertura dell'anno accademico scatta la protesta di studenti, ricercatori e docenti.
Sull'Onda della protesta il Governo compie una provvisoria e per certi versi solo apparente retromarcia: si deroga al blocco del turn-over per le Università "virtuose", ossia quelle che spendono meno del 90% del loro bilancio per gli stipendi (peraltro i più bassi d'Europa). Naturalmente, a seguito del taglio del finanziamento ordinario, anche le Università al momento virtuose cesseranno di esserlo.
Alla forza della protesta si sovrappone per un breve periodo la potenza stentorea del centrosinistra: quella di un cappone in agonia. E' letteralmente incredibile che dall'opposizione tutta non emerga un'idea di progetto di riforma da contrapporre ai tagli del governo.
Eppure c'è un governo ombra, con un ministro ombra dell'Istruzione e della Ricerca. Ma c'è davvero? E chi è? God lo ha scoperto: Maria Pia Garavaglia. Vabbé, abbiamo capito.
Ma è possibile che i grandi leader del Pd (che non conviene nominare) non abbiano compreso che è il momento di mettersi alla testa di un movimento di protesta, che la rabbia è montata, che l'Onda non è solitaria, che non ne possiamo più?
Sì, lo hanno capito. E stanno mettendo a punto le strategie, tessendo le trame, limando i concetti. God li ha sorpresi e ripresi mentre dirimono massimi sistemi, ma per vedere il filmato devi volerlo:
venerdì 5 dicembre 2008
Pretofilia
(foto da negroski.wordpress.com)
Chiamatela Onda Bianca, oppure Onda Nera.
Altro che proteste, mobilitazioni e lezioni in piazza. Basta una sottana, nera, bianca o porporata.
I preti lamentano tagli alle loro scuole? Subito accorre l'apposito sottosgretario Vegas a elargire 120 milioni. Tempo: mezza mattinata.
Ma quando arriva Goldrakes?
lunedì 1 dicembre 2008
High School Tragedy
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lunedì 24 novembre 2008
Rivoli ore 11
Chi, di fronte a uno stabile parigino, ha mai pensato che non fosse indistruttibile? Una bomba, un incendio, un terremoto possono abbatterlo certo, ma che altro? Agli occhi di un individuo, di una famiglia, di una dinastia perfino, una città, una via, una casa, sembrano inalterabili, inaccessibili al tempo, agli accidenti della vita umana, tanto da farci credere di poter confrontare e opporre la fragilità della nostra condizione all’invulnerabilità della pietra. Ma la stessa febbre che, verso il 1850, alle Batignolles come a Clichy, a Ménilmontant come alla Butte-aux-Cailles, a Balard come a Pré-Saint-Gervais, ha cavato su dalla terra tutti quei casamenti, si accanirà adesso a distruggerli.
Verranno i demolitori e con le loro mazze schianteranno intonaci e ammattonati, sfonderanno pareti, torceranno serramenti, sfasceranno travi e capriate, strapperanno via pietre e lastroni: immagini grottesche di una casa crollata, ricondotta alle materie prime di cui i ferraioli dai grossi guanti verranno a disputarsi il mucchio: piombo di tubature, marmo di caminetti, legno di armature e parquet, di porte e plinti, rame e ottone di maniglie e rubinetti, specchiere e dorature delle loro cornici, lavandini, vasche, il ferro battuto delle tante ringhiere…
I bulldozer instancabili si porteranno via il resto: tonnellate e tonnellate di calcinacci e briciole.
Georges Perec, La vita istruzioni per l'uso.
Verranno i demolitori e con le loro mazze schianteranno intonaci e ammattonati, sfonderanno pareti, torceranno serramenti, sfasceranno travi e capriate, strapperanno via pietre e lastroni: immagini grottesche di una casa crollata, ricondotta alle materie prime di cui i ferraioli dai grossi guanti verranno a disputarsi il mucchio: piombo di tubature, marmo di caminetti, legno di armature e parquet, di porte e plinti, rame e ottone di maniglie e rubinetti, specchiere e dorature delle loro cornici, lavandini, vasche, il ferro battuto delle tante ringhiere…
I bulldozer instancabili si porteranno via il resto: tonnellate e tonnellate di calcinacci e briciole.
Georges Perec, La vita istruzioni per l'uso.
martedì 18 novembre 2008
Il Riconformista: I tagli SONO la riforma?
Tra le anime cosiddette moderate e/o riformiste e/o volenterose della diciamo sinistra e/o centrosinistra, non sono pochi quelli che disapprovano in parte se non in quasi tutto la protesta studentesca attualmente in corso. Spesso l'unica cosa che reputano davvero riprovevole, nell'azione del Ministro dell'istruzione, università e ricerca Mariastella Gelmini, risiede nel fatto che i tagli operati non siano accompagnati da alcun progetto di riforma.
Mi limito a esprimere il sospetto che i tagli siano la riforma stessa, in qualche modo. Nel senso che se si mette la scuola o qualsiasi altro ente pubblico nelle condizioni palesi di non funzionare più, la riforma diventa improrogabile e la sua stessa urgenza, riconosciuta da tutti, produce a stretto giro di posta la peggior riforma, perché tanto "inevitabile" quanto indiscussa (non c'è più il tempo, letteralmente, di negoziare).
Questo modo di agire fintamente "impolitico" — riduzione drastica di fondi pubblici applicata solo in apparenza "alla cieca" — sta colpendo altri Paesi, oltre all'Italia. In Francia, ad esempio. Il piano, sostanzialmente, sembra già essere stato pensato anni fa, e ringrazio il professore di liceo L.H. per avercene fornito due illustrazioni:
1)
Le misure di stabilizzazione poco pericolose.
Dopo aver descritto le misure rischiose, si può al contrario raccomandare numerose misure che non creano alcuna difficoltà politica. Per ridurre il deficit, una riduzione molto importante degli investimenti pubblici o una diminuzione delle spese di funzionamento non comportano rischi politici. Se si diminuiscono le spese di funzionamento, bisogna stare attenti a non diminuire la quantità dei servizi, anche a costo di un abbassamento della qualità [sic]. Si possono ridurre, ad esempio, i crediti di funzionamento alle scuole e alle università, ma sarebbe pericoloso ridurre il numero di alunni o di studenti. Le famiglie reagiranno violentemente di fronte a un rifiuto d'iscrizione dei loro bambini, ma non di fronte a un abbassamento graduale della qualità dell'insegnamento. La scuola può progressivamente e puntualmente ottenere un contributo dalle famiglie oppure sopprimere questa o quell'attività. Si fa caso per caso, in una scuola ma non in quella vicina, in modo tale da evitare un generale malcontento della popolazione.
Christian Morrisson, La Faisabilité politique de l'ajustement, "Centre de développement de l'OCDE, Cahier de politique économique n° 13", 1996, p. 30.
2)
Il problema che abbiamo in Francia è che la gente si dice contenta dei servizi pubblici. L'ospedale funziona bene, la scuola funziona bene. La polizia funziona bene. Allora bisogna fare un discorso, spiegare che siamo sull'orlo di una crisi maggiore — è quel che fa benissimo Michel Camdessus* — ma senza diffondere il panico, perché altrimenti la gente si chiude a riccio.
Dichiarazione di Renaud Dutreil, all'epoca Ministro della Funzione Pubblica e della Riforma dello Stato, 20 octobre 2004, durante un dibattito organizzato dagli ultraliberali della Fondation Concorde.
* Presidente del Fondo Monetario Internazionale dal 16 gennaio 1987 al 14 febbraio 2000.
Mi limito a esprimere il sospetto che i tagli siano la riforma stessa, in qualche modo. Nel senso che se si mette la scuola o qualsiasi altro ente pubblico nelle condizioni palesi di non funzionare più, la riforma diventa improrogabile e la sua stessa urgenza, riconosciuta da tutti, produce a stretto giro di posta la peggior riforma, perché tanto "inevitabile" quanto indiscussa (non c'è più il tempo, letteralmente, di negoziare).
Questo modo di agire fintamente "impolitico" — riduzione drastica di fondi pubblici applicata solo in apparenza "alla cieca" — sta colpendo altri Paesi, oltre all'Italia. In Francia, ad esempio. Il piano, sostanzialmente, sembra già essere stato pensato anni fa, e ringrazio il professore di liceo L.H. per avercene fornito due illustrazioni:
1)
Le misure di stabilizzazione poco pericolose.
Dopo aver descritto le misure rischiose, si può al contrario raccomandare numerose misure che non creano alcuna difficoltà politica. Per ridurre il deficit, una riduzione molto importante degli investimenti pubblici o una diminuzione delle spese di funzionamento non comportano rischi politici. Se si diminuiscono le spese di funzionamento, bisogna stare attenti a non diminuire la quantità dei servizi, anche a costo di un abbassamento della qualità [sic]. Si possono ridurre, ad esempio, i crediti di funzionamento alle scuole e alle università, ma sarebbe pericoloso ridurre il numero di alunni o di studenti. Le famiglie reagiranno violentemente di fronte a un rifiuto d'iscrizione dei loro bambini, ma non di fronte a un abbassamento graduale della qualità dell'insegnamento. La scuola può progressivamente e puntualmente ottenere un contributo dalle famiglie oppure sopprimere questa o quell'attività. Si fa caso per caso, in una scuola ma non in quella vicina, in modo tale da evitare un generale malcontento della popolazione.
Christian Morrisson, La Faisabilité politique de l'ajustement, "Centre de développement de l'OCDE, Cahier de politique économique n° 13", 1996, p. 30.
2)
Il problema che abbiamo in Francia è che la gente si dice contenta dei servizi pubblici. L'ospedale funziona bene, la scuola funziona bene. La polizia funziona bene. Allora bisogna fare un discorso, spiegare che siamo sull'orlo di una crisi maggiore — è quel che fa benissimo Michel Camdessus* — ma senza diffondere il panico, perché altrimenti la gente si chiude a riccio.
Dichiarazione di Renaud Dutreil, all'epoca Ministro della Funzione Pubblica e della Riforma dello Stato, 20 octobre 2004, durante un dibattito organizzato dagli ultraliberali della Fondation Concorde.
* Presidente del Fondo Monetario Internazionale dal 16 gennaio 1987 al 14 febbraio 2000.
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sabato 15 novembre 2008
Il Prof e l'Archetipo
In una grande e famosa piazza di una città del Nord, il Prof tiene la sua lezione. La tiene lì per protesta, come fanno i suoi colleghi, su piazze anche meno famose, in città anche meno del Nord.
Il Prof sa di iperuranii e inconsci collettivi e strutture originarie e modelli.
Se tu pensi un oggetto, lui pensa l'ur-oggetto. (Analogamente per il soggetto).
I passanti irriducibili passano, ma alcuni sospendono (anche solo per un attimo) la loro natura di passanti e si trasformano in sostanti.
Sostanti-vivi, sostanti-vi, ragiona il Prof, mentalmente pubblicando.
Il Prof sa distinguere il passante dall'ur-passante.
C'è un passante che non si ferma, perché è elegante, ha la borsa e anche l'età. E non ha bisogno di fermarsi per scandire
Il Prof si interrompe. Sa riconoscere un Archetipo. Sa fiutare l'Ur-Archetipo.
Interrompe la lezione e lo rincorre.
Quando finalmente lo raggiunge è come perduto e svuotato. Tutto quello che sa si condensa nella Ur-domanda.
Il Prof sa di iperuranii e inconsci collettivi e strutture originarie e modelli.
Se tu pensi un oggetto, lui pensa l'ur-oggetto. (Analogamente per il soggetto).
I passanti irriducibili passano, ma alcuni sospendono (anche solo per un attimo) la loro natura di passanti e si trasformano in sostanti.
Sostanti-vivi, sostanti-vi, ragiona il Prof, mentalmente pubblicando.
Il Prof sa distinguere il passante dall'ur-passante.
C'è un passante che non si ferma, perché è elegante, ha la borsa e anche l'età. E non ha bisogno di fermarsi per scandire
VA A LAURÀ IN MINIERA
Il Prof si interrompe. Sa riconoscere un Archetipo. Sa fiutare l'Ur-Archetipo.
Interrompe la lezione e lo rincorre.
Quando finalmente lo raggiunge è come perduto e svuotato. Tutto quello che sa si condensa nella Ur-domanda.
MA DO CAZZO STA STA CAZZO DE MINIERA?
venerdì 14 novembre 2008
La sentenza è sempre quella
"Si leggono commenti scomposti, qualcuno forse voleva un processo stalinista ai vertici della polizia? Siamo in un paese libero, ci sono state condanne, ma è caduto un complotto e la polizia esce a testa alta da questa vicenda giudiziaria."
Maurizio Gasparri, presidente Pdl al Senato della Repubblica.
Con molta compostezza e baffoni rasati, indossiamo quindi il grembiulino azzurro e ascoltiamo le motivazioni della sentenza.
Maurizio Gasparri, presidente Pdl al Senato della Repubblica.
Con molta compostezza e baffoni rasati, indossiamo quindi il grembiulino azzurro e ascoltiamo le motivazioni della sentenza.
Per gli alunni che non capiscono l'inglish mitteleuropeo, cliccare sulla foto per il corso di traduzione.
domenica 9 novembre 2008
Pay-as-you-learn
Università italiane: proposte per il restyling del logo
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lunedì 3 novembre 2008
I ragazzi del coro
Politecnico di Milano: I ciellini di Lista aperta espongono lo striscione "No alla piazza, bisogna entrare nel merito" e intonano cori a favore del rettore.
sabato 1 novembre 2008
P3
Dopo la rinascita democratica della P2,
ecco a voi la nuova scuola delle 3 P:
Picchiatori, Pinocchietti, Pinochet.
ecco a voi la nuova scuola delle 3 P:
Picchiatori, Pinocchietti, Pinochet.
La Rai ha chiesto a Pasquale Squitieri un remake de La meglio gioventù. Foto dal set.
La banda della camionetta bianca. (Ricominciamo a insegnare le filastrocche ai nostri bambini: "È arrivato un furgoncino carico di...".)
Secondo il sottosegretario all'Interno Francesco Nitto Palma, gli scontri sono stati provocati da studenti di sinistra.

Nuovi programmi televisivi e scolastici: anteprima GOD.
Lunedì prossimo su OdeonTv andrà in onda il nuovo programma di Storia Venerabile Italia, condotto da Lucia Leonessi, giornalista professionista ed ex enfant prodige della nostra amata Patria (nel 1985 vinse — a soli 18 anni! — l'ambitissimo primo premio nazionale del Grande Oriente d'Italia con un saggio di storia contemporanea).
Il programma vanterà la gentile e istruttiva partecipazione dell'imprenditore Licio Gelli, del Senatore a vita Giulio Andreotti, del Senatore della Repubblica Marcello Dell'Utri e del giornalista, scrittore e filosofo Marcello Veneziani.
GOD è riuscito a procurarsi la prima puntata in anteprima.
Il programma vanterà la gentile e istruttiva partecipazione dell'imprenditore Licio Gelli, del Senatore a vita Giulio Andreotti, del Senatore della Repubblica Marcello Dell'Utri e del giornalista, scrittore e filosofo Marcello Veneziani.
GOD è riuscito a procurarsi la prima puntata in anteprima.
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venerdì 31 ottobre 2008
Rese dei conti
Ma allora Maroni conta qualcosa!
Maroni:. «Ho letto che a Roma ci sarebbe stato un milione di persone. Purtroppo c'è il vezzo di moltiplicare per dieci le cifre reali, anche se 100 mila persone sono comunque tante" (da il Corriere.it)
(commento di GOD: centomila? Uahuahuahuahhh...)
Nasce il mutuo cacchetta, con ipoteca sui pannolini
Berlusconi parla di 35 milioni di euro da assegnare a quelle più numerose per i nuovi nati. L'idea, spiega il premier, è del sottosegretario Carlo Giovanardi e prevede un prestito alle famiglie di cinquemila euro da restituire poi con un interesse del 4%. (da il Giornale.it)
Manette per la Gelmini?
Chiunque occupi abusivamente le scuole impedendo ad altri di studiare sarà denunciato. Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, lo ha annunciato oggi. (da il Corriere.it)
Maroni:. «Ho letto che a Roma ci sarebbe stato un milione di persone. Purtroppo c'è il vezzo di moltiplicare per dieci le cifre reali, anche se 100 mila persone sono comunque tante" (da il Corriere.it)
(commento di GOD: centomila? Uahuahuahuahhh...)
Nasce il mutuo cacchetta, con ipoteca sui pannolini
Berlusconi parla di 35 milioni di euro da assegnare a quelle più numerose per i nuovi nati. L'idea, spiega il premier, è del sottosegretario Carlo Giovanardi e prevede un prestito alle famiglie di cinquemila euro da restituire poi con un interesse del 4%. (da il Giornale.it)
Manette per la Gelmini?
Chiunque occupi abusivamente le scuole impedendo ad altri di studiare sarà denunciato. Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, lo ha annunciato oggi. (da il Corriere.it)
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