venerdì 6 marzo 2009

Il ciellone

Finalmente parole chiare, oneste, incontrovertibili. E a dirle è un politico, anzi, un indimenticato sindaco di Roma, anzi, uno che a Roma esercita un controllo indefettibile dell'elettorato: se si presenta lui, tutti votano quell'altro.



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Ma io le chiedo: secondo lei questa città o qualunque città italiana, voi se fermate diecimila persone ex amministratori, tanto più se non lo sono più, e gli fate le domande su queste questioni che sono apparse sui giornali centinaia di volte, pensate di dover mettere sullo stesso piano quello che vi ho detto io, e cioè che non ho mai incontrato Romeo, che io non ho mia parlato con Romeo, che io non ho mia avuto una telefonata da Romeo, che io non ho mai difeso direttamente gli interessi di Romeo e non ho mai per mia volontà difeso indirettamente gli interessi di Romeo: vi basta questo o pensate che il primo che passa possa dire una cosa che vale quello che dico io?


(da www.corriere.it)

L' idea

" Per un' economia di burro, il Ponte sullo strutto"

giovedì 5 marzo 2009

La crisi

La prima volta che gli economisti azzeccarono una previsione furono i primi a non volerci credere.

mercoledì 4 marzo 2009

Dinosauri tra noi

Giornalista : Presidente Berlusconi, il Pil è diminuito dell'1% nel 2008!

Berlusconi :  ..e va bene, non è una tragedia, torneremo al 2005...non si stava tanto male nel 2005

Giornalista : no, nel 2005 si tornava con una stima del calo dello 0.8%, invece il Pil è calato dell' 1%..

Berlusconi :.. e va bene, vorrà dire che torneremo agli anni 60, non si stava tanto male negli anni 60..il boom

Giornalista : Presidente, le stime del 2009 dicono che il Pil calerà del 2,6%...

Berlusconi : e va bene, non è una tragedia, torneremo nell' 800, le prime grandi applicazioni della rivoluzione industriale...non si stava tanto male nell' 800

Giornalista : Presidente, ma l' OCSE dice che il futuro dell' Italia è a rischio..

Berlusconi : e infatti noi non guarderemo al futuro, ma al nostro grande passato...torneremo nel 500..non si stava così male nel 500

Giornalista : ma ha letto quello che dice Roubini....i giovani non hanno speranze, il lavoro manca

Berlusconi : e va bene...vorrà dire che torneremo ai tempi della Roma imperiale, così se non mi fanno fare il ponte sullo stretto, rifaccio il Colosseo....le grandi opere pubbliche..non si stava così male ai tempi dei Romani

Giornalista : ma lei ha capito che c'è una tale crisi che il sistema rischia di implodere?

Berlusconi : e va bene, non è una tragedia, torneremo ai tempi  dei dinosauri.... non si stava poi così male..

Giornalista : ma ai tempi dei dinosauri gli uomini non c' erano!

Berlusconi : sì, ma poi i dinosauri sono scomparsi e..

Giornalista : e perché lei è rimasto?

Testa o croce biologico

ULTIMISSIMA! DUE PICCIONI CON UNA COZZA! Il Partito Democratico ha finalmente un nuovo leader, una linea comune sull'eutanasia e last but not least una nuova portavoce: la giovane, bella e pallida Corinna.






lunedì 2 marzo 2009

... and softly murmured "Someday soon"

L'Italia è un'esperienza cattolica fondata sul dolore.

Nuova Costituzione italiana, art. 1.



Por su parte, los intelectuales sin sombra están siempre de espaldas y por lo tanto, a menos que tuvieran ojos en la nuca, les es imposible ver nada. Ellos sólo escuchan los ruidos que salen del fondo de la mina. Y los traducen o reinterpretan o recrean. Su trabajo, cae por su peso decirlo, es pobrísimo. Emplean la retórica allí donde se intuye un huracán, tratan de ser elocuentes allí donde intuyen la furia desatada, procuran ceñirse a la disciplina de la métrica allí donde sólo queda un silencio ensordecedor e inútil. Dicen pío pío, guau guau, miau miau, porque son incapaces de imaginar un animal de proporciones colosales o la ausencia de ese animal.

Oscar Amalfitano.



You say to yourself, "How hot can it get?" Then, in Acapulco, you find out.

Jeff Bailey (Robert Mitchum) in Le catene della colpa (Out of the past, 1947) di Jacques Tourneur.




Nelle ultime settimane della sua gloriosa carriera, Veltroni non ha parlato d'altro che di difendere la Costituzione (variando a volte il termine — la "Carta" — o la declinazione — le "Istituzioni"), suppongo italiana.  Comunque io non l'ho mai letta, una Costituzione, italiana o francese o brasiliana, non è un motivo di vanto, solo una constatazione di fatto, la constatazione di una Costituzione non letta, nient'altro, mica che vi dovete arrabbiare.

Poi l'altra sera ho visto in tv Franceschini (è il nuovo leader del PD, mi pare di aver capito) che giurava sulla Costituzione. Non ho capito cosa giurasse, ma suppongo che si tratti di un atto performativo: giuro sulla Costituzione in sé, oppure giuro sulla Costituzione che sono il leader del PD, giuro che sono Franceschini dunque almeno sono, andate in pace la messa è finita. Poi ha detto a tutti i giornalisti che Berlusconi non rispettava la carta, per un attimo ho pensato che Franceschini fosse un rappresentante della Fabriano, io ne conoscevo uno, che lavorava alla Fabriano, ma un secondo dopo ho capito che parlava della "Carta". (Ricordo che mentre parlava la sua espressione era costipata o forse incazzata, dietro di lui c'era un recinto e dietro il recinto una sorta di terreno abbandonato, brullo, tipo campetto di calcio improvvisato a Spinaceto, però deserto, ma davanti a Franceschini tesissimo o sul punto di correre al gabinetto si vedeva qualche microfono quindi non era solo, non parlava al vento di Spinaceto, che infatti era Ferrara, non ho capito perché, ah già, perché i nazifascisti ci avevano ammazzato dieci o dodici o tredici persone, Vancini ci ha fatto pure un film che non ho visto.)



teschiAlcuni giorni dopo la caduta del Governo Prodi, guardai per una delle ultime volte della mia vita "Porta a Porta" (breve excursus tecnico: non guardo "Porta a Porta" perché la considero una dignitosa trasmissione politica, e Bruno Vespa non risveglia nessun mio impulso — latente, latente! — di omossessualità; è che in America Latina la tv via cavo propone solo RaiUno, c'è anche la ZDF ma non parlo il tedesco, sorry, disculpe). C'era gente tipo "personalità politiche", non ricordo chi, ricordo solo Giordano, quello lo ricordo, ed è buffo che lo ricordi perché da mesi non riuscivo a mettere un volto su quel nome e viceversa, dopo la nomina di Bertinotti a Presidente della Camera mi ci volle più di un anno per capire chi era il nuovo capo di Rifondazione, e quando ci arrivai era il Governo che se n'era andato e Rifondazione non esisteva più, si era fusa nella Sinistra credo Arcobaleno, la quale a sua volta si sarebbe dissolta un mese dopo nel vuoto siderale delle urne. Comunque c'era Giordano e davanti a lui uno del PD, forse Veltroni, boh. O forse era Franceschini, ma allora vorrebbe dire che Franceschini esisteva già quasi un anno fa, prima di giurare sulla Fabriano di esistere, che Franceschini era in qualche modo preesistente a se stesso, che poi pare sia proprio così, pare fosse l'allievo di Zaccagnini, sebbene mi chieda quante persone della mia generazione e meno perverse e polimorfe di me sappiano chi era Zaccagnini, io lo so a malapena, intravedo un nome senza volto a cui incollo come un'etichetta il confuso ricordo di un signore molto dispiaciuto per la morte di Moro e nient'altro. Comunque c'era qualcuno, di fronte a Giordano. E Giordano gli chiedeva perché non si alleava con loro. E l'altro diceva quelle cose tipo "con voi mai più, è stato brutto finché è durato, ma ora è finito, siete inaffidabili", robe così. E Giordano era esterrefatto, come suppongo moltissimi altri italiani, diciamo più di dieci e meno di cento, e tra questi 10-100 italiani c'ero anch'io, solo che non lo dicevo ufficialmente perché non c'erano i microfoni e comunque io non esisto, o esisto pochino. L'altro diceva "No, tu no", Giordano "Ma perché?", e l'altro "Perché no" o "Perché Sanremo è Sanremo" o "Perché stavolta [o per sempre] corriamo [o camminiamo o strisciamo] da soli". E allora Giordano diceva qualcosa di patetico, col tono tipo di quelli che ti attaccano il bottone in mezzo alla strada, ansiosi e concitati, vogliono chiederti dei soldi o venderti delle poesie o dei disegni di carcerati o magari ammazzarti, per poco non mi sembrava di annusare il sudore acido di Giordano, mentre implorava qualcosa del genere "Ma non potremmo metterci d'accordo su pochi punti fondamentali, visto il pericolo [o la minaccia o l'urgenza]?". E l'altro, con tono tss-tss, retorico: "E quali sarebbero, questi punti?". Nella memoria, pure l'eco di Vespa: "Già, quali sarebbero, sì?". E ricordo Giordano rispondere, ma flebile, ha capito l'antifona, ormai lo fa solo per questioni di ritmo, di sceneggiatura, per non restare a bocca aperta e con la lingua penzoloni, che in tv figurati l'effetto che fa: "Ma... ad esempio... la difesa della Cost... della Costituzione...". A lui sembrava bastasse, forse, e sono certo che moltissimi italiani, diciamo non meno di otto non più di cinquanta, tra cui me, pensavano la stessa cosa. E giù quello Veltroni (o era questo Franceschini? o codesto Rutelli?) a ridere. Hahaha. Credo che ridesse in coro con Vespa, ma forse è la memoria che m'inganna. Bisogna immaginare la scena. Veltroni fa: Hahaha. Vespa fa: Hahaha. Ma non consecutivamente, non prima l'hahaha di Veltroni e poi l'hahaha di Vespa. No. Insieme.

E vabbe'.




detectives


P.S.: Poi non ho capito, ma pare che il PD di Franceschini voglia mollare Di Pietro e comunque mai più, nevermore come dice la Marcegaglia, con Rifondazione, anzi no, quella non esiste più, con la Sinistra Arcobaleno, no, neppure quella, insomma la sinistra estrema, ditemi voi dov'è e soprattutto come si chiama perché mi sono perso il film. Ora vuole allearsi con quell'altra cosa di cui mi sono definitivamente rassegnato a non ricordare il nome, CCD, UDC, DCD, CDC (ah no, quello è Fruzzetti), insomma quella cosa con Casini dentro, che non so come si chiama ma credo di sapere che Casini era il portaborse di Forlani che era uno che stava dentro quella cosa che si chiamava CAF (Forlani era la effe, mi pare) e quindi avremmo un partito che è fatto dal portaborse di Forlani e da quello di Zaccagnini, di cui improvvisamente ricordo anche che era chiamato ZAC, ma lì lui non era dentro ZAC, era proprio ZAC, tutto ZAC, nel senso del diminutivo insomma, forse allora si scrive Zac ma comunque ci siamo capiti, o almeno voi avete capito perché io non so se mi spiego e soprattutto vorrei spiegarmi come faremo a mettere nero su bianco sulla Fabriano CAF e ZAC e PDC e soprattutto cosa cazzo c'entra Sanremo, in tutto questo.



— No entiendo nada de lo que has dicho — dijo Norton.

— En realidad sólo he dicho tonterías — dijo Amalfitano.

martedì 3 febbraio 2009

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Ci è venuta voglia di una caipirinha: facciamo un salto in Brasile a comprare il lime





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