domenica 6 luglio 2008

Non avevamo dubbi

Leggo su Repubblica online i fatti di Lloret de Mar: "Nelle stesse ore della scomparsa della ragazza veneta, un'olandese (17 anni) è morta cadendo dallo stesso albergo. Il giorno prima era successo a un'inglesina ventenne." A dsipetto di ogni evidenza anagrafica, una giovane inglese è sempre "inglesina", mentre le olandesi non so, crescono più in fretta, o forse ci si ricorda dell'olandesina della MiraLanza. Poi hanno corretto  in "inglese", auspicabilmente rendendosi conto di quanto fosse triste tutto ciò.



Dal parco arrivano i cori di un gruppo di donne (credo) russe, dette "Le allegre comari di Windsorgrad": tirando un po' a indovinare, il repertorio si direbbe ruotare attorno a storie di bei battellieri scomparsi sul Volga o intellettuali falliti che non riescono ad andare a Mosca e rimangono inchiodati in campagna a fare la badante.

Il canto si trasforma in un monologo risentito di quella che pare la lead vocalist, e che sviluppa un volume sonoro pari a una sirena di fabbrica in un film di Eisenstein.



Riguardo il kanji che mia figlia20 mi ha spiegato: "arrivare tardi", composto da una via, una pecora e un tetto. Ipotesi di collegamento "scusa se arrivo tardi a casa ma per strada mi sono stupidamente fermato a contare delle pecore e sai che effetto mi fa".



SMS dalla figlia15: "Piove. Invece di lasciarci andare in giro da sole ci hanno proposto la Tate o la Torre, tutta roba che conosco. Ho scelto Harrods". In risposta: il titolo del post

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