venerdì 5 giugno 2009

Cavalli di battaglia

3 commenti:

  1. :D

    melometto come sfondo del desktop!!

    RispondiElimina
  2. Grazie, ci scortichiamo dall'emozione!



    ps: Melo e' il fratello di Mao?

    RispondiElimina
  3. da Repubblica.it



    ROMA - Era successo l'anno scorso alla politiche; si è ripetuto quest'anno alle europee. In almeno un caso i segni lasciati dalle matite consegnate agli elettori non sono indelebili. Al Viminale giurano che siano copiative ma un elettore di Sassari ha riscontrato che così non è: "La croce si cancella con una normale gomma".



    L'esposto l'anno scorso era partito da Genova e Milano: altre matite ma lo stesso risultato. E stamane la conferma che poco è cambiato dall'aprile 2008. "Sono andato a votare al seggio 101 presso la scuola elementare di Li Punti, frazione di Sassari", spiega Paolo Cocco con puntiglio da verbale. "Ricordavo quello che era successo alle politiche scorse a Genova. Così mi sono messo una gomma in tasca e sono entrato in cabina. Prima ho fatto un segno su un normale pezzo di carta che avevo recuperato dalla scrivania di casa. Ho fatto una croce e ho provato a cancellare. Tutto vero: il segno se n'è andato senza lasciare traccia. Ho denunciato la cosa al presidente del seggio che mi ha convinto a rifare l'esperimento su un angolo della scheda, tanto per capire se la matita era copiativa solo sulla carta del ministero. Ma anche sulla scheda il risultato non è cambiato: i segni della matita possono essere cancellati".



    p.s. Metti un Maroni all'Interno, sta storia delle matite e tra 200 anni ci sarà qualche tesi che dirà che la democrazia in Occidente non è mai esistita.

    Vedi la storia degli ostraka (o ostrakoi) falsi scoperti ad Atene.



    Oh tempora...

    RispondiElimina