sabato 14 marzo 2009

Alla ricerca dell'uomo sessuale - 2

Riceviamo e in mancanza di meglio, ma anche di peggio, pubblichiamo. Per chi comprensibilmente non avesse  voglia di leggere la lettera dell'amico di Forza Nuova, ne riassumiamo il senso: che ne è dei parenti coi regali? Aspettiamo le vostre idee, segnalazioni, ipotesi e, se avrete la pazienza di leggere il testo, che comunque sconsigliamo, protesi.

Cari God,


mi chiamo Astianante, e come tale mi appoggio culturalmente al laboratorio mentale e intellettuale di Forza Nuova. Sono una brava persona e come tale non mi interesso tanto della politica. Ma solo di giorno perché di notte la mia mente e la mia anima svicolano dal corpo e si elevano inabissandosi nel mistero insondabile del sogno che voi a volte avete persino l'amabilità di trattare.

Vi scrivo esattamente come tali. Precipuamente però desidererei raddrizzarvi, e scusate se qui mi inarco, a un taglio più virile, essendo effettivamente da noi poco chiaro cosa siete, nel senso di uomini o donne, o se magari cantate le finocchierie di quello che si chiama Luca, e come tale qui sfido a negare che il fatto di avere ricevuto in nascita un nome magari di uomo ma che finisce con la lettera a, simulacro femmineo, non sia fomite e presago di essere almeno a rischio di inculazione.

E qui il pensiero corre con continuità anche a certi strani inculamboli che popolano la vostra esperienza di rete, nonchè esotici, come l'inculu au battaillone e il più samosado di tutti, che si firma inkulari, che certi che hanno studiato dicono che è una forma passiva e non è che bisognava studiare tanto per arrivarci.

L'altro cantante delle finocchierie, a mio avviso, è quello che si innamora del benzinaio facilmente riconoscibile dalla maglietta FINA.

E a questo punto il lungo preambolo si snocciola sul punto che volevo sollevare in profondità: quello dell'Uomo Sessuale, che nonostante il nome assurge fino in fondo a simbolo di masculinità.

Cambio pagina e proprio perché non vi svogliate ora vi avverto che ho messo una foto santommaso.



Io ve lo dico subito: io questa canzone dell'Uomo Sessuale io non la so.

Però io sogno, di notte, e ho anzi un sogno rincorrente. Tale sogno, incentrato sull'asta virile, si snoda come segue. Io sono in giro con Amilcare, Annibale e Asdrubale a fare la ronda nei centri sociali, quando inaspettatamente arrivano i pidocchioni dei centri sociali e come tali ci rincorrono, da cui il carattere del sogno, e ci legnano di mazzate.

Mentre prendo dette mazzate mi salvaguardo l'asta virile che è comunque il Garante della continuazione della specie, e a proposito di Garante, me lo tengo stretto anche per motivi di praivasi. Ma le mazzate si moltiplicano e mi stringo intorno all'asta virile, ed è così che scopro non solo che si tratta di un'asta dimensionalmente parlando ragguardevole, ma anche e soprattutto che è ancorata al mio pube con uno snodo a sfere magnetiche caratteristico dei micronauti (v. foto).



Un'asta virile di questo tipo ha i suoi difetti, tipo che come tale te la puoi dimenticare in giro e poi col cacchio, anzi senza, che la ritrovi. Ma ha pure i suoi pregi, nel senso che come tale la puoi usare per buttare mazzate a quelli dei centri sociali.

Il sogno rincorrente finisce con quelli dei centri sociali che ritornano da dove sono venuti, cioè i centri sociali, e noi che vengo portato in trionfo dai commilitoni issando l'asta virile fin nel cuore della notte nera.

Ma ieri il sogno ha avuto un epigono inaspettato. Ho sì preso tante mazzate, ho sì salvaguardato l'asta, ho sì scoperto che si trattava di un meccanismo a incastro magnetico, cosa di cui non mi ricordo mai quando mi serve, che se me la ricordassi non prenderei nessun tipo di mazzata, ho sì rispedito quelli dei centri sociali da dove erano venuti, cioè ai centri sociali, dove in realtà eravamo noi che in quanto ronda come tali eravamo andati, ho sì festeggiato con i commitiloni, ma quando si è trattato di scagliare in alto l'asta virile, suggellandone l'inabissamento nel cuore della notte nera, l'asta non era più virile, non era più asta, ma era bensì un microfono!

Allora sono stato sorpreso da un istinto inaspettato: quello di cantare sul microfono come tale. Ho portato il microfono alla bocca ma non usciva nessun suono.

"Lo devi da accendello" ha detto Artolante, che arriva sempre quando le mazzate sono finite e come tale fa l'intelligente. L'ho acceso e ho iniziato a cantare.

Di cosa ho cantato non mi ricordo niente. Solo che era una specie di Karakiri e ci passavamo l'asta manganello microfono e qualcuno non voleva ridarmela e io dicevo e no e poi chi ci salvaguarda ma pensavo e dove vado senza asta virile?

Ma, e qui vengo al nocciolo del fulcro della presente, sono sicuro di avere cantato l'Uomo Sessuale. E come tale ho scolpito nell'occipite destro un verso che non mi lascia pensare. Detto verso dice: "Ai parenti coi regali".

Spero con questa mia di avere contribuito alla vostra stimolante questua.



Astianante.



ps: Mi ho dimenticata la foto santommaso!

5 commenti:

  1. Questo testo dovrebbe esser candidato al Premio Sega: non fa un grinzane.

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  2. Prova a fare un sondaggio di gusto:



    No

    Nonino



    Bianca

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  3. No, scusate, visto il tono del post la grappa è ovviamente Bocchino.



    PS: Un messaggio a nerchianatte: okkio alle aste.





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  4. Infatti, pensa piuttosto alla pagliuzza che ti ritrovi nel buco del culo.

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