mercoledì 25 marzo 2009

Kitchen

La cucina californiana prescrive tre atti: il primo si compone di entrées (o antipasti) che prevedono un'alternativa tra soupe d'oignons e antipasto di mare (vietati i filetti di baccalà, le olive all'ascolana e le sarde a beccafico). Poi c'è il piatto principale, con una scelta che spazia dal filet mignon (di mucca californiana, bandito il mucco pisano) alla pasta fatta in casa con verdure (californiane, no friarielli) saltate. La vera originalità della sintesi californiana risiede ovviamente nel dessert (raro esempio di "s" dolce (siamo infatti al dessert) che fa effetto Sahara) che consiste nell'accostamento di un moelleux ("cuore caldo" in area romana) al cioccolato e gelato alla stracciatella (glace à la stracciatella  per i seguaci di Berthillon).

Ma la perfetta fusione tra Roma e Parigi si realizza nel check, please.



È una fusione fredda.

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