domenica 22 giugno 2008

Cronaca vera

Per una volta che un giornalista non scrive bufale

Si occupava di cronaca nera e così Vlado Tanevski, corrispondente dell'Utrinski vesnik da Kicevo, ha minuziosamente descritto tre omicidi che conosceva meglio di chiunque altro. Perché era stato lui a commetterli.
L'uomo è stato arrestato per l'assassinio di almeno tre donne nella cittadina della Macedonia occidentale.



Qui magari poteva metterci più del suo


(..) Aveva anche seguito il processo a due uomini in un primo tempo ritenuti responsabili dei delitti. I due si sono sempre detti innocenti ma sono stati condannati all'ergastolo.



(fonte: Repubblica online)

1 commento:

  1. Per la prima notizia:



    Nel romanzo di Musil, Moosbrugger uccideva delle prostitute, non uccideva l’orrore o il suo desiderio, la sua complicità o sua madre, lui realizzava l’eternità, cioè toccava in maniera mortale quel che dentro di sé sempre mancava (e perché sotto questa forma?), quel che mancava all’eternità: la ragione più oscura per la quale, insomma, non era desiderato da nessun dio.

    Jean Louis Schefer, L’uomo comune del cinema (traduzione di Michele Canosa), Quodlibet, Macerata 2006, p. 61.



    Per la seconda:



    Sono lo stesso Sam Grunion che riuscì a smascherare la truffa delle mine di uranio. Scotland Yard non sapeva che pesci prendere. Hanno chiamato me, e ho risolto subito il caso: ho confessato.

    Il detective Sam Grunion (Groucho Marx) in Una notte sui tetti (Love Happy, 1949) di David Miller e Leo McCarey.



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