martedì 17 giugno 2008

Libri per l'estate

Ci starebbe bene la battutona sul Berlusca che salva le ennesime chiappe, su Alfano che promette corsie preferenziali per i processi sulle morti bianche, sul ruggito di Walter "Warning" Veltroni (*), sul fatto che sto cominciando a tifare Di Pietro (storicamente mai stato un mio punto di riferimento ideale), sulla probabile evaporazione del processo per i fatti del G8. Ma stasera trovo tutto questo indicibilmente schifoso e basta. Anche la tradizionale arguzia del tipico blogger cazzone quandoque dormitat.



You don't need a weatherman to know which way the wind blows

(*) Alla notizia della fine del dialogo e del cambio di clima io e un mio amico - scopriamo oggi - abbiamo entrambi e del tutto indipendentemente intonato "insieme a te non ci sto più - guardo le nuvole lassù"












Look out kid

It's somethin' you did

God knows when

But you're doin' it again



ah, "stato di emergenza" e "stato di eccezione" non sono concetti intercambiabili, come sembra fare questo qui, nella convinzione di essere molto razionale

2 commenti:

  1. Grazie per avermi offerto un'occasione di andare in libreria. Agamben spiega la quotidianità senza sostituirsi ad essa. E per lui le scienze sociali hanno un senso. Mentre per Sartori, che ha il torto di usarle pro accademia sua, no.

    Comunque: in 3000 anni di convivenza italica venti anni di Banca Mediolanum - Mediaset sono un'eccezione.

    Determinata però da un'emergenza: senza Cia, tangenti e turbative d'asta i soldi per le ballerine i nani come li fanno ?

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  2. secondo me, con le ballerine ci provano giocandosi un noto luogo comune

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